Rughe dellasfalto e archi arrugginiti
Si possono evitare, ecco come
Soprattutto nelle periferie, la pavimentazione stradale è spesso un vero
disastro. L'asfalto è pieno di rughe e di ferite, risultato
di lavori compiuti non certo a regola d'arte e tollerati
da chi dovrebbe invece verificare, imporre rimedi e certificare il
collaudo solo a ragion veduta.
Si può fare qualcosa per migliorare questa situazione? Certamente
sì. Segnalando con sollecitudine i problemi agli uffici strade,
meglio se per lettera raccomandata (che non può essere ignorata).
I tecnici degli uffici strade comunali dovrebbero essere comunque
più rigorosi nell'autorizzare gli scavi. Esigere, e curare,
che i tagli nell'asfalto siano diritti e "puliti", cosa
del tutto possibile con i mezzi tecnici moderni. Contrastare le ricoperture
frettolose, cioè quelle dapprima convesse, a dorso di mulo,
che poi in poco tempo (con l'assestamento del terreno) si trasformano
in spazi concavi nei quali l'acqua piovana ristagna. Quanto infine
ai rappezzi che si spaccano o sgretolano in poco tempo, accade per
la bassa qualità dell'asfalto (Norma Tecnica EN12697).
Più in generale c’è il problema del rinnovo o del reintegro totale
della pavimentazione stradale. Non viene quasi mai eseguito nei tempi
previsti. Andrebbe fatta più di frequente, secondo i critieri
indicati dal Gruppo WG1 del Comitato tecnico europeo CEN/TC227.
Un altro degli elementi di grande disordine è dato dai piccoli
oggetti di arredo urbano lasciati degradare. Specialmente i cavalieri,
cioè gli archetti di varia foggia che proteggono fasce pedonali
e marciapiedi. Bisognerebbe sostituire volta per volta quelli storti
o arrugginiti, eventualmente verniciarli. Approposito: ne esistono
d'acciaio, costano un po' di più, ma durano davvero molto più
a lungo.
Basta
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Rev.09/06