Chiedere aiuto alla Magistratura
attraverso lo strumento dell’Esposto
Diventa necessario, talvolta, ricorrere a strumenti un po’ forti per segnalare situazioni di irregolarità da superare o sbloccare. Uno strumento utile è l’esposto, particolarmente efficace, di regola, quando presentato alla magistratura. E’ diverso dalla denuncia, perchè non fa rischiare eventuali contro-accuse di calunnia. E’ anche molto differente dall’istanza (si veda in altra pagina di questa sezione).
L’esposto, lo dice il nome stesso, è un modo di esporre per iscritto quanto si conosce di una situazione, chiedendo all’organismo al quale lo si presenta di accertare se vi siano condizioni di illegittimità e quindi – se del caso – di decidere un intervento.
Il testo dell’esposto deve essere semplice, illustrare quanto si vuole segnalare, contenere espressamente la frase “si espone quanto segue“ e la richiesta finale di accertare la verità e stabilire eventuali interventi da compiere. Occorre firmarlo per esteso, con tanto di indirizzo e numero di telefono, meglio se da parte di più persone, completandolo infine con la richiesta di essere informati per iscritto dell’esito dell’esposto stesso.
Non è necessario ricorrere alla consulenza di un avvocato, anche se questa possibilità aiuta ovviamente a migliorare precisione ed efficacia dell’azione. Sul linguaggio più opportuno da adottare, si veda oltre in questa stessa sezione.
A chi esporre il vostro “caso” irrisolto
Si può usare lo strumento dell’esposto con diversi Enti pubblici, per esempio questi: Procura della Repubblica (reati penali), Procura regionale della Corte dei Conti (danno all’erario, cioè alle casse dello Stato), Asl (violazioni sanitarie), Polizia Municipale (violazioni amministrative locali).